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Incontro Italiano Biodanza 2026 – Il viaggio che abbiamo condiviso

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Incontro Italiano Biodanza 2026 – Il viaggio che abbiamo condiviso

SBL Scuola Biodanza Liguria IBFed
Pubblicato da Direzione in Articoli · Giovedì 01 Ott 2026 · Tempo di lettura 6 minuti
Ci sono esperienze che non si limitano a riempire il tempo: lo trasformano.
L’Incontro Italiano Biodanza 2026 è stato uno di questi. Quattro giorni in cui una comunità proveniente da tutta Italia si è ritrovata per navigare insieme, per ascoltarsi, per lasciarsi toccare dalla bellezza del movimento, della parola, della presenza.
Un vascello simbolico ha preso forma: una nave che non appartiene a nessuno e che accoglie tutti, una nave che avanza grazie alla cura condivisa, alla sensibilità di chi la guida, alla forza del vento che ciascuno porta con sé.

Il Porto che ci ha accolti
Il Loano 2 Village è stato il nostro porto sicuro: un luogo che ci ha accolti con professionalità e calore, permettendo alla comunità di radunarsi, respirare, ritrovarsi.
Un porto dove fare scalo, essere sostenuti, sentirsi a casa. I referenti della struttura hanno accompagnato ogni fase dell’organizzazione con attenzione, rendendo possibile un evento di questa portata.

La Ciurma e la Segreteria: il cuore operativo del Viaggio
La Ciurma è stata la forza silenziosa che ha permesso al vascello di muoversi con armonia: come il movimento coordinato dell’equipaggio che tiene viva la nave, hanno garantito continuità, presenza e quel ritmo di bordo che rende possibile ogni traversata.
Soci di Ondeia, allievi e facilitatori della Scuola Biodanza Liguria, insieme alla Segreteria dell’Incontro, hanno assicurato cura, organizzazione, accoglienza.
Sono stati il primo sorriso del mattino, la risposta alle domande, la mano che sistema, prepara, accompagna.
La Ciurma è stata la comunità che lavora per la comunità.

Ondeia ASD Biodanza Liguria: il Nostromo del Congresso
L’Associazione Ondeia ha sostenuto l’intero impianto amministrativo dell’evento: tesseramenti, documenti, contratti, comunicazioni, gestione delle iscrizioni. Un lavoro spesso invisibile, ma essenziale.
Come suggerisce il suo nome, Ondeia è un’associazione che sente forte il richiamo del mare: lavora con la stessa costanza delle onde che tornano e ritornano, con quella cura silenziosa che sostiene la navigazione senza mai chiedere attenzione. In questo viaggio, Ondeia ha incarnato il ruolo del Nostromo: la presenza che garantisce che il vascello sia in ordine, che ogni parte funzioni, che la traversata proceda senza intoppi.
La presidente ha rappresentato questa parte del viaggio con competenza e dedizione, ricordando che ogni grande evento si regge su fondamenta solide e su mani che lavorano con cura, proprio come un vascello che avanza grazie alla fedeltà del mare che lo sostiene.

I Tailer: gli addetti alle vele, i Facilitatori
I facilitatori sono stati i nostri tailer, coloro che regolano le vele dell’esperienza. Hanno sentito il vento del gruppo, lo hanno trasformato in movimento, hanno aperto spazi, creato ritmo, sostenuto il viaggio.
Grazie a loro il vascello ha potuto avanzare con armonia, attraversando vivencias, laboratori, momenti di integrazione.

I Cartografi del Vascello: i Conferenzieri
Ogni viaggio ha bisogno di mappe. I conferenzieri sono stati i nostri Cartografi del vascello: con le loro parole hanno tracciato orizzonti, aperto territori interiori, offerto visioni che hanno accompagnato la traversata. Le loro conferenze hanno dato forma a nuove mappe di senso, orientando la comunità e ampliando la rotta con pensieri che restano e continuano a muoversi dentro ciascuno.

I Timonieri della Scuola Biodanza Liguria: la guida di bordo
Ogni vascello ha una presenza che custodisce la rotta. In questo Incontro, i Timonieri sono stati la Scuola Biodanza Liguria, che ha organizzato e orientato il viaggio con la sensibilità di chi vive in una terra che respira mare da ogni lato. Hanno mantenuto l’intenzione comune: camminare insieme, ascoltarci, lasciarci trasformare, senza perdere la singolarità di ciascuno.
Un Incontro come questo non si guida: si accompagna. Si tiene la rotta, ma si lascia che sia il gruppo a generare il vento.
Sono stati la nostra Guida di bordo: non per dirigere, ma per accompagnare.
Come chi conosce bene i venti e le correnti della propria costa, hanno saputo tenere il vascello in equilibrio, offrendo direzione senza mai imporla, custodendo la rotta con cura e presenza.

Gli Armatori: la Rete delle Scuole Italiane IBFed
Ogni vascello ha dei custodi che ne rendono possibile il viaggio. La Rete delle Scuole Italiane IBFed  incarna la metafore degli Armatori di questo Incontro: coloro che sostengono la nave, che ne garantiscono l’esistenza nel tempo e che si prendono cura del suo stato, affinché resti sempre efficiente, sicura e senza rischi di deriva.
La Presidente della Rete ha aperto ufficialmente l’evento ricordando questa responsabilità condivisa, presentando il Consiglio Direttivo e invitando sul palco i direttori delle Scuole italiane.
La loro presenza ha dato forma alla struttura che sostiene il vascello: una rete che custodisce la visione comune, che mantiene la nave in buone condizioni e che permette alla navigazione di continuare, anno dopo anno, con coerenza e dedizione.

Gli Ospiti di Bordo
Come sulle grandi navi, anche il nostro vascello ha accolto gli ospiti di bordo: presenze che arricchiscono il viaggio con arte, parola, musica.
  • Giuliana Mieli, con la sua lectio magistralis sul tema della pace
  • Massimo Olcese, con la sua irriverenza teatrale
  • Il gruppo musicale “Questo e Quello”, che ha portato ritmo, leggerezza e bellezza

Sono stati voci che hanno aperto orizzonti, che hanno donato alla comunità momenti indimenticabili.

I Passeggeri del Vascello: la comunità in viaggio
Infine, la componente più importante, senza la quale tutto questo non sarebbe accaduto: i partecipanti.
Sono stati i Passeggeri del vascello, la vita stessa della traversata.
Con la loro presenza hanno dato senso al viaggio, portato il vento nelle vele, trasformato ogni conferenza e ogni vivencia in un movimento reale.
Sono loro che hanno reso possibile la rotta, che hanno dato profondità agli incontri, che hanno fatto del vascello una comunità in navigazione.
Il cuore del viaggio, la sua ragione, la sua forza.

Quattro giorni di navigazione condivisa
Vivencias, conferenze, laboratori, scambi, sorrisi, abbracci, silenzi, scoperte. Quattro giorni in cui la Biodanza ha mostrato ancora una volta la sua capacità di creare comunità, di generare senso, di trasformare.
Un viaggio che non si chiude: prosegue dentro ciascuno, nelle scuole, nei gruppi, nelle relazioni che si sono create o rafforzate.

Grazie
Grazie a chi ha partecipato.
Grazie a chi ha lavorato.
Grazie a chi ha creduto in questo Incontro.
Grazie a chi ha portato vento, rotta, cura, presenza.
Il vascello dell’Incontro Italiano Biodanza 2026 ha compiuto la sua traversata. E ora riprende il mare, sapendo che ogni viaggio è un seme che continua a germogliare.


Rete IBFed Italia
Scuola Biodanza Liguria
Ondeia ASD Biodanza Liguria


CF:95193910106
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Corsi Settimanali:
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