Lectio Magistralis con Giuliana Mieli
Pubblicato da Redazione in Comunicazioni · Venerdì 31 Lug 2026 · 2 minuti
Tra i contributi più attesi dell’Incontro Italiano Biodanza 2026, si inserisce la Lectio Magistralis di Giuliana Mieli, figura di riferimento nel panorama della psicologia affettiva e della cultura umanistica.
Con la sua voce lucida e appassionata, Mieli ci invita a esplorare un tema che attraversa il nostro tempo con urgenza: la pace come sentire profondo, spesso represso, che chiede di emergere nonostante le ferite del mondo.
La sua riflessione apre uno spazio di consapevolezza che va oltre l’attualità, toccando le radici biologiche ed etiche del nostro essere umani.
Pace: un sentire represso che si fa lentamente stradaAbstractIn un mondo percorso da guerre atroci e ingiustizie inaccettabili, sempre di più si allarga lo stuolo di chi si sente oppresso e deluso, indignato e sconvolto, ribelle al senso di impotenza che ci pervade, desideroso di un cambiamento epocale. Ciò che pulsa dentro di noi è un'istanza etica il cui fondamento è biologico: dobbiamo liberarla svincolandoci da ciò che ci è stato tramandato come adeguato aprendoci a potenzialità dell'umano mai comprese.Biografia di Giuliana MieliGiuliana Mieli, laureata in Filosofia teoretica e in Psicologia clinica, dopo aver lavorato negli anni settanta presso i primi Centri di Salute Mentale sul territorio, è stata consulente per vent’anni presso il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale San Gerardo di Monza e successivamente, per otto anni, dell’ospedale San Giuseppe di Milano.Oltre alla clinica, si è dedicata alla formazione affettiva del personale sanitario di varie Asl, ad attività di docenza e al tirocinio di psicologi neolaureati.Attualmente risiede e opera a Firenze. Nel 2010 ha pubblicato il libro Il bambino non è un elettrodomestico.È impegnata nella diffusione della Fisiologia degli Affetti.La Lectio Magistralis di Giuliana Mieli offrirà uno sguardo raro e necessario, capace di intrecciare etica, biologia e sensibilità umanistica. Un invito a riconoscere la pace come possibilità concreta, come movimento interno che attende di essere liberato.Un contributo prezioso che arricchirà il cammino condiviso dell’Incontro Italiano Biodanza 2026.
